Via Lucis del Ventennale

Era il 24 maggio 1998. Una giornata climaticamente incerta tra raggi di sole e piovaschi. Siamo partiti con un treno speciale da tutta la diocesi per andare a Torino per la beatificazione della nostra beata ad opera di San Giovanni Paolo II. La Beatificazione avvene anche nella stessa celebrazione per i  beati  Giovanni Maria Boccardo e Teresa Grillo Michel.

Sono da ricordare le parole del Santo Papa sulla nostra beata. Le ricordiamo.

“ In Teresa Bracco brilla la castità, difesa e testimoniata fino al martirio. Aveva vent’anni quando, nel corso della seconda guerra mondiale, scelse di morire pur di non cedere alla violenza di un militare che attentava alla sua verginità. Quell’atteggiamento coraggioso era la logica conseguenza d’una ferma volontà di mantenersi fedele a Cristo, secondo il proposito manifestato a più riprese. Quando venne a sapere ciò che era accaduto ad altre giovani in quel periodo di disordini e di violenze, esclamò senza esitare: “Piuttosto che essere profanata, preferisco morire”.

Fu ciò che avvenne durante un rastrellamento. Il martirio fu il coronamento di un cammino di maturazione cristiana, sviluppato giorno dopo giorno, con la forza tratta dalla Comunione eucaristica quotidiana e da una profonda devozione verso la Vergine Madre di Dio.

Quale significativa testimonianza evangelica per le giovani generazioni che si affacciano sul terzo millennio! Quale messaggio di speranza per chi si sforza di andare controcorrente rispetto allo spirito del mondo! Addito soprattutto ai giovani questa ragazza che la Chiesa proclama oggi Beata, perché imparino da lei la limpida fede testimoniata nell’impegno quotidiano, la coerenza morale senza compromessi, il coraggio di sacrificare, se necessario, anche la vita, per non tradire i valori che alla vita danno senso.”

Quest’anno la via lucis che da allora si svolge ogni anno, sarà celebrata mercoledì 16 maggio alle 20, 45 con partenza dal cippo, fino alla chiesa che contiene l’urna dei resti della beata. La giornata diversa dalla beatificazione è stata scelta per raccogliere per la prima volta la partecipazione del nostro nuovo vescovo monsignor Luigi Testore e per fare con lui questo nostro cammino.

Nella semplicità, nel silenzio, nel nascondimento questa nostra beata continua a risplendere di luce viva. Quella luce che viene dall’amore Per il Signore che lei ha vissuto fino a donare la vita per colui che amava. Secondo le parole di del Santo padre ancora testimonianza viva anche per le generazioni di oggi e per noi.

Andiamo numerosi mercoledì 16 maggio a raccogliere la sua testimonianza, a pregarla, ad onorare il Signore per lei.

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