Veglia di Pentecoste in Cattedrale

La Veglia di Pentecoste 2018 in Cattedrale – Pensata per i giovani, i cresimandi e i cresimati

Quest’anno la Veglia di Pentecoste sarà Sabato 19 Maggio alle ore 21:00 in Duomo ad Acqui. L’intento è che torni ad essere un momento soprattutto per i giovani e giovanissimi, pensata per i ragazzi dalla Cresima in su, per ravvivare il rapporto con lo Spirito Santo che non è di un solo momento, ma continua quotidianamente.

Sono caldamente invitati i gruppi parrocchiali della cresima, del post cresima e come sempre tutti i giovani e il popolo di Dio che vuole mettersi in atteggiamento di attesa del soffio creativo dello Spirito.

Le organizzazioni laicali che hanno un ramo giovanile e hanno risposto all’invito di preparare la Veglia (OFTAL, Movimento per la Vita, AGESCI, Papa Giovanni XXIII, Comunità Shalom, CSI, Noi Oratorio)  coordinate e guidate come sempre dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica Diocesana, strette attorno al Vescovo, hanno organizzato la Veglia tenendo conto della sensibilità a cui si vuole parlare: ci saranno simboli, canti, possibilità di muoversi, riflettere e anche festeggiare insieme. Anche i tempi della celebrazione saranno congrui ma armonizzati con le caratteristiche del mondo contemporaneo: è un modo di saper parlare lingue diverse, la lingua di oggi, stimolare i ragazzi per come sono strutturati a recepire un clima di spiritualità e vita, senza idealismi che possono allontanare invece che entrare nella carne delle persone. L’obiettivo è darsi un’ora di Veglia lasciando aperte le porte allo Spirito che ci guiderà per mano al “giusto tempo”. Al termine anche un rinfresco nel chiostro del Duomo per dare il senso della festa a 360 gradi.

Essere pastorale giovanile è muoversi con le diverse forme da cui è composta, si attualizza ogniqualvolta ci sia attenzione ai giovani, quando si creano le situazioni per cui i giovani possano sentire la presenza del Signore nella loro vita, presenza che non manca ma che è da scoprire, che si deve leggere tra le righe dei fatti della vita. Per questo c’è bisogno di donne e uomini, di adulti e anziani che siano presenze leggere e perseveranti, testimoni che quell’incontro trasforma la vita, fa venir voglia di sperare nel futuro. Per questo siamo tutti invitati, giovani e adulti, anziani e famiglie, ad attendere lo Spirito che illumina le nostre storie, che ci rende capaci di narrare con lingue diverse, con approcci diversi, qual è la multiforme presenza di Dio nel mondo. Da soli facciamo qualcosa, ma con lo Spirito si fa anche molto altro, tanto per iniziare si fa Comunità di fedeli!! E questo dà gioia, forza, speranza, il gusto del Regno che viene!

 

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