Te Deum 2017 con … il “botto”

Il Te Deum del 2017, ha visto la partecipazione per l’ultima volta del nostro Vescovo Mons. Pier Giorgio Micchiardi, accolta e sottolineata con il ringraziamento finale.

Ma per la cronaca, è stato anche il Te Deum del “botto”. Infatti, proprio durante l’omelia, qualche sconsiderato ha gettato dentro la Chiesa, attraverso la porta laterale d’ingresso, un petardo che è scoppiato con un intenso fragore. Per la verità, tutte le persone sono rimaste immobili ed attente. Ad una rapida ricognizione di Don Gian Paolo e di Don Lorenzo, si è subito compreso l’atto goliardico di chi ha voluto disturbare. In compenso, nessuno si è allarmato e tutti sono stati attenti all’omelia del Vescovo.

Nell’omelia, Mons. Pier Giorgio ha ricordato tre parole.

Prima parola, “grazie”: grazie di tutto quello che si è fatto nell’anno e di tutto quello che si è vissuto nel Giubileo, ricordato anche dalle parole sul retro del depliant distribuito;

Seconda parola, ”perdono”: per riconoscere il peccato, gli sbagli, gli errori, anche involontari, che segnano la vita degli esseri umani. Questo, da un punto di vista personale e da un punto di vista comunitario;

Terza parola, “pace”: la pace, come dono del Signore, e come impegno delle singole persone. Il Vescovo ha citato il messaggio di Papa Francesco, per la giornata mondiale della pace “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”.

Come sempre, al termine, sono stati dati anche i numeri delle attività parrocchiali per l’anno in conclusione. Nel 2017, nella parrocchia della Cattedrale, sono stati celebrati 13 Battesimi, 18 Prime Comunioni, 16 Cresime di ragazzi, 4 Cresime di adulti, 5 Matrimoni religiosi, 80 Funerali.

Non sono i numeri che fanno la vita, ma semplicemente i numeri aiutano a comprendere l’attività e la vita di una comunità parrocchiale.

Accogliamo anche noi le tre parole del Vescovo: anche noi diciamo grazie; anche noi chiediamo e offriamo perdono, anche noi ci impegniamo a vivere nella pace il nuovo anno 2018.

dp.

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